Freshly Brewed

Un viaggio pigro, liquidamente morbido, amniotico. Nuvole basse accarezzano la terra, lingue di fuoco danzano in cerchio.

Titus Andronicus – A productive cough. Amo profondamente questo album e quando si ama qualcosa si perde di lucidità. Quindi respiro e cerco di essere lucido. Li ho scoperti da poco e l’ho fatto grazie al singolo di questo album. Onestamente quest’ultimo non è il loro album migliore ma rimangono grandi. Ogni canzone è un inno da pub con la lucidità alcolica di chi ha un'idea precisa sulle priorità della vita. Certo, se poi progettate una serata romantica a luci soffuse è quasi peggio dei Carnivore di Jack Daniels & Pizza.

Moby – Everything was beautiful and nothing hurt. Tutta la sua carriera è un susseguirsi di alti e bassi che si riflette perfettamente in quest’ultima raccolta. Quando imbrocca il picco però è sempre di gran classe.

Deathbell – with the beyond. Doom nella sua accezione più classica, una marea lenta come una marcia funebre su cui Lauren Gaynor, la cantante, declama la sua messa.

Dead Meadow – The nothing they need. Psichedelia crepuscolare dall’incedere indolente pieno di colori pastello, fuzz e riverberi.

Besvarjelsen – Vallmo. Cantori della natura alla tenue luce del crepuscolo, ritmi lenti ma non monolitici. Una versione nord europea di Ruby The Hatchet. Notevoli.

The Blackwater Fever – Delusions. Tra il rock vintage ed il soul. Belle canzoni che è un piacere ascoltare in ogni situazione.

Caroline Says – No Fool like an old fool. Delicati ed intriganti, piacevoli quanto una donna da scoprire appuntamento dopo appuntamento.

The ClanHere to stay. Allegria da pub per turisti, un disco da festa perfetto per chi preferisce rimanere nei quartieri sicuri.

Hoboken Division – The Mesmerizing Mix Up of the diligent John Henry. Già uscito da qualche mese questo è un disco di blues grezzo da ascoltare correndo senza rispettare nessun limite, meglio ancora su due ruote.

Los3Saltos – Risacca. Rieccoli alla grande con il loro mix di cumbia, murga e rock militante. Saranno nostri ospiti durante tutto il Bliss Beat Festival per un concerto il 19 Luglio ma anche per dei laboratori di murga. Da non perdere.

Lucy Dacus – Historian. Canzoni scarne e sussurrate ma davvero notevoli. Sofisticato e semplice allo stesso tempo.

Mount EerieNow only. Per gli amanti di Sun Kil Moon/Mark Kozelek ma con un grado di sofferenza maggiore, avvicinandosi così all’ultimo Sufjan Stevens.

Roxy Lavish & The Suicide CultDoom & Gloom from the clown cave tomb. Dall’Australia un misto di garage psichedelico irriverente. Da noi dal vivo il 16 giugno. Viva.


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