Freshly Brewed

Suoni oscuri, invernali, da ascoltare col camino acceso e l’assenzio nel bicchiere mentre fuori, la notte fa l’amore col diavolo.

Electric Eye – From the poisonous tree. Disco sofisticato tra il jazz, la psichedelia ed il prog. Per i miei gusti personali troppa roba ma i fanciulli in questione sono davvero bravi e meritano più di un attento ascolto.

Ben Seretan – Plate of pits. Più intimo e meno estatico psichedelico rispetto al solito Ben che amiamo musicalmente e come persona.

Belle Adair – Tuscumbia. Morbidi, leggeri e sofisticati un disco pop per accompagnare i vostri momenti con compagnie piacevoli. Tipo che se siete con amici e mettete ad esempio i Primitive Man li fate scappare a prescindere mentre con questi nel peggiore dei casi avranno comunque un piacevole orizzonte.

Deadneck – Levitation. Bordate blues ipotoniche che ti tirano dentro un buco nero da cui si esce solo attonito e strafatto.

I, Captain – Tiid. Suono space stoner che si propaga per la galassia ma con echi di antichi rituali pagani.

Hypnotic Brass Ensemble – Book of sound. Il nome parla da sé: musica ipnotica eseguita con quasi solo ottoni. Un viaggio comodo da godersi seduti sul vostro cuscino preferito.

Igorrr – Savage Sinusoid. Il suo pubblico è quello del Black Metal e certamente l’involucro e è Black Metal. Dentro questo disco ci trovate tanto altro: musica lirica, balcanica, elettronica techno e tanto altro. Più che un piacere è una sofferenza ma nulla da dire: notevole.

Jim Jones & The Righteous Mind – Super Natural. Rock’n’roll sguaiato quasi lascivo.

Calexico – The Thread that keep us. Molto raramente una band dopo tanti album ed un discreto successo riesce ancora a far qualcosa di buono ed ha ancora qualcosa da dire quando suona dal vivo. Questo ennesimo disco dei Calexico è un buon disco e dal vivo rimangono una buona band. Niente che ti tiri fuori un wow ma niente male.

Black Rebel Motorcycle Club – Wrong Creatures. Altro gruppo, altro genere ma discorso simile. Solo simile perché qui i BRMC tirano fuori il miglior album dai tempi del primissimo. Si sono sopiti i suoni deraglianti ma i BRMC sembrano invecchiare bene e sanno scrivere ancora belle canzoni su latitudini simili ai Jesus And Mary Chain.

Shovels & Rope – Busted Jukebox vol.2. Album di cover in realtà. La scelta dei pezzi è notevole, l’interpretazione originale idem. Un’ottima occasione per scoprire se già non li conoscete un gruppo notevole e riascoltare belle canzoni.

Violent Femmes – 2 mics & the truth. Tutti classici della band suonati live come solo loro potrebbero fare. Bel tuffo nel passato sempre presente.

Les Filles de Illighadad – Eghass Malan. In mezzo a tanti suoni sulfurei e complessi un raggio di sole e di semplicità fatto di tribalismo etnico.

Kayleth – Colossus. Un grande gruppo space stoner che avremo l’onore di vedere da noi dal vivo la prossima estate.

Hela – Death May Die. Doom metal con voce femminile dalla Spagna. Un ascolto crepuscolare per chiudere la rubrica per questo mese.

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