Con questo caldo afoso, l’unica cosa che si può fare è l’immobilità. Con sottofondo musica da brivido, per rinfrescarsi un pò.

John Murry – A short history of decay. Voce da crooner, una attitudine non certo da allegrone. Per quando avete bisogno di rimanere nel vostro bozzolo malinconico.

Psychic Temple – IV. Un viaggio lisergico vintage in un mondo con tanti puntini luminosi.

Electric Mountain – Electric Mountain. Suono ciccione e grezzo con divagazioni space. Forti!

Petyr – Petyr. Vengono da San Diego ma la loro musica non è spiaggia sole surf e belle ragazze ma più il prodotto di un trip buttato giù a forza di birre in una fattoria agreste isolata.

Boris – Dear. Se volete ascoltare qualcosa di lento e pesantissimo in cui sono stati versati quintali di acciaio fuso stratificato qui abbiamo di fronte dei maestri del genere.

Destroyer of light – Chamber of horror. Il nome del gruppo ed il titolo dell’album non necessiterebbero di altri commenti. L’unica cosa che aggiungo è che sono gran roba!

Dead Heavens – Whatever witch you are. Sembrano uscire da un vecchio film ma me ne sono innamorato all’istante. Rock’n’roll di quello che fa muovere il culo.

Lukas Nelson and the promise of the real – Find Yourself. Dulcis in fundo. Chiudo con il mio disco preferito del mese. Un disco rurale dove trovate gospel, anima, cuori spezzati e code lisergiche sulla scia del Neil Young più ispirato.

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