Ci siamo fatti una chiacchierata con gli headliners della seconda serata del Bliss Beat Festival e abbiamo scoperto che alla fine sono più buoni di quel che sembrano (ma sarà poi vero?)

Il vostro sound è quanto di più vicino ai Kyuss si possa sperare, distorsioni, ruvidità, voci potenti ma al tempo stesso molto melodiche, così tipiche dello stoner rock nato in mezzo al deserto. Roma è tante cose, ma deserto non mi pare proprio, dove andate a trovare ispirazione?
Il nostro sound non viene soltanto dalla musica del deserto, ma anche da quello che ascoltiamo, la nostra musica attinge al genere rock nato nel deserto, ma anche al rock più “cattivo” di Detroit come gli Stooges e MC5 o quello nato nel disagio di città come la Birmingham dei Black Sabbath. Il nostro processo creativo viene generato dai nostri ascolti che sono parecchio diversificati.

Quanto pesa l’utilizzo di alchol e sostanze più o meno legali nel vostro processo creativo?
Veramente poco, principalmente ci basiamo sulla nostra creatività e cerchiamo ogni volta di fare meglio e di spingerci oltre. Il momento creativo non è legato alle sostanze anche perché se sono solo le sostanze a farti dire qualcosa, a livello umano si rischia di non essere delle buone persone. Assumere droghe o alcol in maniera “sana” può essere divertente, ma non ci si può affidare a esse per un processo creativo serio.

Qual è il pezzo che vi ha fatto sudare di più ma alla fine gran pacche sulle spalle a tutti e ubriacatura generale per quanto figo è venuto?
Se una canzone ha bisogno di troppo lavoro e ti fa sudare, vuol dire che non è nata spontaneamente e quindi non ci interessa portarla avanti. l’arte, la musica è qualcosa che tiri fuori dopo che hai acquisito una serie di esperienze. L’ultimo pezzo che abbiamo scritto e di cui andiamo piuttosto orgogliosi è “The Red Sky Above” che è un pezzo che abbiamo scritto appositamente per il nuovo sampler di Heavy Psych Sounds che abbiamo registrato nel nuovo studio e che anticipa il nostro nuovo sound, sempre legato allo stoner ma più occulto, con qualche sfumatura doom leggermente Sabbathiana

Il concerto più imbarazzante della vostra carriera? (non ci leggono i bambini, lasciatevi andare)
Difficilmente uno si ricorda le cose più imbarazzanti, si cerca di pensare a quelli più intensi e belli che per fortuna, ultimamente sono abbastanza frequenti. Forse all’inizio, quando si suonava davanti a 5 o 10 persone, però non abbiamo ricordo di un concerto particolarmente disastroso!

Cosa ci dobbiamo aspettare da Black Rainbows al Bliss Beat Festival?
Beh considerato che il giorno dopo il nostro concerto al Bliss, entreremo in studio a registrare il nuovo disco, sicuramente sentirete alcuni pezzi inediti quindi un piccolo regalo per il pubblico del festival.

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