Che vi siate o meno tuffati in bucoliche abbuffate durante le festività, come digestivo post-natalizio, vi rallegrerò l'anima con una serie di artisti e album che vi navigheranno nello stomaco e si faranno largo fra le varie pietanze per arrivare dirette al vostro cuore. Buon ascolto!

Echotide – As our floodlights gave way to dawn: in questo gruppo post-rock australiano troverete la calma di gruppi di impronta più nord-europa, ma con la forza che solo il sole australiano sa imprimere nel sangue di chi ci nasce.

Frames – In via: genere indie rock/folk di origine irlandese, in cui potrete ritrovare la musicalità degli anni'90, quello sposalizio tra plettro e batteria nato nei garage di mezzo mondo, ma in cui sentirete l'aggiunta di una spolverata di nuove vibrazioni più attuali.

If These Trees Could Talk – Red Forest: ritorniamo nel post-rock, perfetto per il post-natale, perchè in questo gruppo statunitense, che a tratti ci ricorda le sonorità di gruppi come A Perfect Circle o Tools, ci sa scuotere l'anima con dei giri di chitarra elettrica da farci andare in trance come una meditazione Sufi.

Doug Cox and Salil Bhatt – Slide to Freedom: il risveglio dei sensi in questa particolarissima fusion tra la musica tradizionale indiana, con la Satvik Veena (una Slide Guitar modificata) creata da Salil Bhatt e la chitarra blues di Doug Cox, il delta del Mississipi incontra il delta del Gange.

Tycho – Dive: poliedrico artista californiano in grado di plasmare le melodie ambient come la tela di un quadro, muovendo tra loro le vibrazioni elettroniche come delle spennellate impressioniste.

Carolina Chocolate Drops – Genuine Negro Jig: il folk che risveglia la tradizione statunitense, ricordandoci la sonorità dell'Alabama e della Georgia. Quel saltellare e ondeggiare che solo il duetto di un banjo e di un violino sanno trasmettere alle nostre cellule, facendoci picchiettare le punte dei piedi a terra.

Balmorhea – Stranger: rimaniamo negli States per questo gruppo appartenente al genere rock strumentale minimalista. La grazia e la forza con cui assemblano la musica è un danzare delle note sulle linee del pentagramma, passando da movimenti più veloci a lievi e delicate sonorità.

Gregory Alan Isakov – The Weatherman: un poeta del genere indie/folk, australiano impiantato negli Stati Uniti che per 45 minuti sa farci sentire in una serata estiva, sul porticato mentre, dondolandoci sulla nostra sedia a dondolo, guardiamo il tramonto all'orizzonte, con un fedele cane che dorme pacifico accanto a noi. Non male per augurare a tutti un sereno e felice 2016!!!

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